(1863–1900)

Georges Goursat, detto Sem, nacque il 2  novembre 1863 a Périgueux, in Dordogna.

Per tutta la vita, Sem ha dato risposte di tipo grafico a richieste comunicative molto diverse tra loro, a partire dalla stampa per passare alla pubblicità o alla creazione di album di litografie che diventeranno il suo marchio di fabbrica. Il tutto si svolge a cavallo del 1900, un'epoca di innovazione stilistica per le arti e le tecniche, e che Sem sfrutta appieno. Da questo punto di vista, Sem appartiene pienamente alla sua epoca.

Sem diventa Parigino nel 1900, ha 37 anni ed è nel pieno della sua maturità; il suo pseudonimo è stabilito, George Goursat è diventato SEM, in omaggio a Amédée de Noé detto Cham, di cui ammira l'opera. Si specializza nelle caricature, ma in un modo e con uno stile nuovo. A partire dal tratto, per proseguire con sfondi colorati e personaggi in primo piano, e poi con rappresentazioni tanto essenziali quanto efficaci. Durante il suo percorso artistico, i personaggi lillipuziani con teste enormi della prima parte della sua carriera  (tipici della tradizione caricaturale), vengono a poco a poco rimpiazzati da planches colorate con tratti essenziali e nervosi. Dopo Perigueux, Bordeaux e Marsiglia, tappe del suo itinerario di vita, e attraverso varie pubblicazioni autonome o a mezzo dstampa, SEM fa il suo ingresso a Parigi in piena Esposizione Universale , nel 1900. Il suo cammino da autodidatta, ma soprattutto la fiducia che riceve dalle reazioni positive ai suoi primi lavori, lo incoraggiano a pubblicare album di litografie personali. Approfitta del periodo d'oro della caricatura, e trova nel disegno di silhouettes l'oggetto del suo lavoro. La stampa parigina accoglierà con favore le sue opere, ed è con l'album LE TURF che SEM va a conquistare Parigi.

 

Belle Époque (1900–1914)

Il mondo delle corse dei cavalli offre a SEM il passaporto per il mondo della vita mondana parigina, il punto di vista privilegiato per tutta la sua produzione.

Dal 1900 al 1914, SEM realizzerà 14 album di litografie. Il mondo ricco dell'alta borghesia e della nobiltà sarà rappresentato in modo intenso e feroce, anche se senza malanimo. Frequentatore di Maxim's, degli ippodromi, dei casino e delle località di villeggiatura alla moda, conobbe tutte le celebrità della sua epoca. 

In qualche modo fornì a Proust, al quale lo legava profonda amicizia, al pari di Boldini e Helleu, la galleria di personaggi e modelli dal quale trarre spunto per le sue opere. Lo stesso si può dire per altri artisti come Sacha Guitry o Jules Renard. Il suo primo album, con la forza di un impronta editoriale inedita, lo spinge nel fulcro della vita mondana. Lì troverà il supporto e l'appoggio dei personaggi che erano al contempo vittime della sua matita e nuovi amici. Amici ma anche clienti, in un balletto paradossale. Le frequentazioni alla spiaggia di Deauville, al casinò di Monte-Carlo e nei cafè parigini non faranno altro che alimentare gli strumenti di SEM, e cioè l'osservazione e la sfrontatezza seduttiva del suo modo di porsi.

Gli album sono stampati in poche copie, da 100 a 500 esemplari, e sono rivenduti dallo stampatore. Nel 1909 organizza insieme a Roubille un diorama, un tipo di installazione molto in voga al tempo, composto da figurine disegnate e tagliate nella sagoma, animali, cavalli, autovetture e carrozze, a formare un ideale corteo in rotta verso le corse dei cavalli.

La grande guerra (1914–1918)

Corrispondente di guerra per Le Journal, raccolse i suoi articoli nel libro 'Un pékin sur le front', mostrando un'emozione sincera, che prenderà di sospresa una società che manda i suoi uomini al fronte e ritrova lo scenario descritto come se fosse l'ultima moda. Le illustrazioni che compongono gli album di guerra di SEM ritornano a uno stile più classico, utilizzando matita e acquarello. SEM non mancherà di denunciare le condizioni di vita in trincea, e si porrà in modo deciso contro alcune decisioni prese dal governo del suo Paese. Ma la matita di SEM resterà comunque al servizio di un'emozione sincera e palpabile ancora oggi. Ecco nel 1918, 68 croquis del processo Bolo-Pacha, terza sua opera del periodo di guerra.

"Années Folles" (1918–1934)

Al termine della guerra, SEM riprende in mano la sua matita e il suo fidato bloc-note per ricominciare ad osservare una Società e i suoi cambiamenti, in una mutazione tanto dolorosa quanto reale, conseguenza di anni di grandi sofferenza. Esistono però, come sempre, aspetti di ripresa positiva, e anche questi non mancheranno nelle descrizioni grafiche di SEM. Le carrozza è sostituita dalla macchina, la moda subisce cambiamenti radicali, sia quella femminile che quella maschile, il jazz e il tango irrompono nella Parigi del dopoguerra, che brama di ritornare ad essere capitale del piacere per voltare definitivamente le spalle agli orrori della guerra. L'elettricità cambia la vita dei Parigini, nuove figure occupano la scena a tutti i livelli: sportivo, industriale, mondano. SEM ne rende conto nei 3 album intitolati 'Le nouveau monde'. Parallelamente pubblica 'La Ronde de Nuit'. Il cuore della vita artistica si sposta verso Montparnasse e Montmartre. Sem esce parzialmente di scena, la sua fama leggermente oscurata dall'avanzata di una corrente di giovani artisti di ritorno dal fronte che formeranno l'avanguardia europea. 

Nel 1927, SEM pubblica il suo ultimo album. White Bottoms, che ebbe grande successo oltreoceano, rendendolo uno degli album più rari e ricercati. Negli ultimi anni della sua vita, intensificherà i suoi viaggi in Gran Bretagna. Lascerà l'eredità di una trentina di album, spaccato della Belle Epoque e della società francese nella sua evoluzione tra il 1900 e il 1930.

Muore nel 1934, salutato dalla stampa come un artista e un uomo di spirito che ha contrassegnato e descritto in modo impareggiabile un mondo scomparso e ormai lontano, a pochi anni dal secondo conflitto mondiale.

2010 - present

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